Mescal Presenta: NEVE RIDENS il singolo
Comunicato Stampa
A cura di Marco Parente, Manuel Agnelli e Marco Iacampo

Anche dopo il 100esimo ascolto proprio non riesco a levarmi questo sorriso stampato, dalla faccia.
Ho sempre saputo fin dagli inizi che questa canzone non l'avrei cantata da solo e che uno storico della propria esistenza ha bisogno dei cuori più puri che conosce per raccontare il suo ritorno e quando parlo di cuori puri non parlo di delicato candore ma di consapevolezza delle proprie macchie.

             Marco Parente


Penso a come Marco viene definito e mi vengono in mente termini impegnativi come genio, poeta, trasgressivo, unico e rido pensando a quanto lui non se ne occupi e pensi a mantenere vivo l'aspetto ludico in tutto quello che fa. Prima di tutto.
Cantare in tre nella stessa stanza contemporaneamente guardandosi e intrecciandosi è stato divertente. Marco sa che questo rende speciale quello che stiamo facendo.
Questo è quello che gli interessa, rendere speciale ogni cosa.
E ce lo ha imposto.
Suonare con lui mi offre IL punto di vista diverso. Quello che poi, a casa mi permette di essere me stesso senza rimpianti. Lo faccio tutte le volte che posso e non lo farei con nessun altro, perché nessun altro è come lui. Grazie.
Marcone Iacampo ha una sensibilità musicale immensa ed un timbro di voce fantastico. Ti comunica dolcezza e magia. Quella che fa riuscire le cose.
Riuscire ad inseguirsi su e giù per il brano, abbracciarsi e mollarsi per tre minuti e rimanere senza fiato emozionati e sorridenti. Come tre idioti.
Perché è questo che siamo. E dio sa come ne sono orgoglioso.

             Manuel Agnelli (Afterhours)


Un esperimento riuscito.
E' partito come un terzetto vocale e probabilmente, anzi con certezza, nessuno si sarebbe aspettato una tale fusione delle personalità vocali che ha portato le tre voci ad una sola .
Il brano era inizialmente un po' ostico, mancava di una certa circolarità che invece il senso della canzone chiedeva.
Con un cambio di accordi e un arrangiamento appropriato il brano è risultato scorrevole; anche la melodia vocale a questo punto, poteva correre più liberamente su una base ben più solida.
Marco Parente aveva chiaro più di me e Manuel quella che era la dimensione sperimentale dell'esperienza e ci ha guidati, stuzzicandoci con le sue particolari melodie, costruite, almeno per me, su scale inusuali.
Il lavoro di empatia tra di noi è stato grande. Ognuno ha imparato qualcosa dagli altri e all'interno di se stesso l'ha trasformato in voce, come si fa quando si parla tra gente che non parla la stessa lingua; si è andati alla ricerca di un territorio comune e per me è stato molto bello.
L'idea di Marco Parente di esaltare l'anima "nera" del pezzo è azzeccata.
Uno dei passi fondamentali è stato lavorare in modo quasi grafico sul testo usando accavallamenti ma definendo bene le parti; questa procedura sublima naturalmente il ritornello dove si perde quasi l'idea di chi stia cantando mentre nel refrain a volte ci si rincorre e a volte ci si sostiene...
Mi viene in mente l'immagine di certi giochi aerei degli uccelli: Marco lo vedo come un misterioso uccello notturno, io mi sento un gabbiano e Manuel non so... ma sicuramente è "come un rapace"… E' inverno e sotto la neve la iena ride(ns). Viva!

             Marco Iacampo (Good Morning Boy)


AIR DATE: Lunedì 16 Gennaio 2006

Neve ridens, il singolo
Neve ridens

Ufficio Stampa:
Antonia Peressoni, antonia@mescal.it

Ma le cose non cambiano mai ...Si spostano solo da un luogo ad un altro