Arezzo Wave 2006
Comunicato Stampa

Venerdì 14 Luglio 2006 Il quarto giorno ha preparato il pubblico al fine settimana di spettacoli della lunga e ricca kermesse di Arezzo Wave.

Il Wake up, il palco dedicato alle proposte di Arezzo Wave Italia, ha esordito con il rock massiccio degli Elkann Henudo, proseguendo poi con le esibizioni di Geisha, Nonzeta, I Praticabili, per finire con Bugo: intimista, spontaneo, demenziale, il canatutore ha regalato un set intenso e convincente.

Nel frattempo Teatro Wave proponeva "Hic Sunt Leones", provocatoria rappresentazione teatrale di Oscar De Summa, e Artwave, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, sviluppava un interessante workshop dal titolo "Territori di Confine, Tecnologie digitali e arte contemporanea: nuovi scenari metodologici".

Il pomeriggio dello Psycho Stage ha esordito con uno dei gruppi vincitori delle selezioni regionali, La Pelle, e poi ancora Entourage, il forte impatto dei Settlefish, Luca Nesti, musicista ma soprattutto autore per artisti come Mina e Anna Oxa, gli Amari, lanciati proprio dal festival alcuni anni fa, e particolarmente legati al pubblico del festival, per concludersi con l'attesa esibizione, di Marco Parente, che lo ha riconfermato come uno degli artisti più innovativi della scena musicale italiana.

Mentre la musica incalzava sul palco, all'Anfiteatro Romano si svolgeva uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati, ossia un intero pomeriggio dedicato alla figura del mitico antieroe Diabolik; la sua storia, le caratteristiche, l'evoluzione del personaggio. L'appuntamento è seguito alla presentazione, sempre ieri, dell'albo speciale "Diabolik: colpo ad Arezzo", disegnato e sceneggiato ad hoc per Arezzo Wave dalla matita di Giuseppe Palumbo e dalla penna di Tito Faraci. Le luci all'Anfiteatro Romano si sono spente con i numeri spettacolari degli "Afro Jambo Acrobats" , un gruppo di straordinari acrobati del Kenia.

Il venerdì di Cinewave ha proposto due pellicole storiche del filone fantascientifico: "Il pianeta proibito" e "L'invasione degli ultracorpi", entrambi di Don Siegel.

Al main stage la serata ha visto protagonisti dapprima i giovani e propositivi Perplex e il loro rock convincente. A seguire i francesi Zenzile Sound System, con la loro proposta elettronica venata di jazz, soul. La serata è entrata nel vivo con le incredibili Cocorosie, ovvero Bianca e Sierra Casady. Il loro spettacolo è una fusione di stili, di creatività musicale, supportata dal talento delle sorelle di New York e da una ritmica anomala composta da un bassista e da una batteria beat box. Il palco è poi decollato, prima con la techno aggressiva e visionaria di Carl Craig e dell'unico musicista che lo accompagnava, un poderoso batterista, per concludersi con il concerto del francese Laurent Garnier, che insieme al pianista jazz norvegese Bugge Wesseltoft e a Philippe Nadau ha dato vita a un set in bilico fra elettronica, jazz, funk, house. Lo stile "manipolatorio" di Garnier ha trovato, di fronte alla stimolante platea del festival, una grande carica, anche a seguito dell'iniziale incidente tecnico per cui due computer del dj si erano bloccati, mettendo a repentaglio lo spettacolo.

Questo fiume di musica elettronica è stato il preludio a quello che è il festival elettronico nel festival, Elettrowave, ovvero la club culture secondo Arezzo Wave. Tantissimi i set e i progetti che si sono snodati lungo la notte del Centro Affari di Arezzo. Da segnalare certamente il progetto "Sonic Cinema", con i video musicati dal vivo con il sistema Dolby 5.1 dal compositore Ivan Lusco (autore delle colonne sonore di "Mio Cognato" e "La capa gira") e dai suoi musicisti, il secondo set nella stessa serata, ancora più pungente e raffinato, di Carl Craig, l'esibizione di Who Made Who e di tutti gli altri artisti che hanno animato la notte aretina.

Eppur non basta...