Michelangelo Antonioni
Neve ridens, 2006

Visione del silenzio
angolo vuoto
pagina senza parole
una lettera scritta
sopra un viso
di pietra e vapore
amore
inutile finestra

Senza fine la fine senza fine la
fine senza finestra

(Versione originale di Caetano Veloso, da "Noites do norte", 2002)


Per me questa canzone è l'esempio di quello che dovrebbe produrre il prototipo del nuovo cantautore italiano che tutti vanno cercando.

La prima volta che l'ho proposto ero al Tora Tora di Pontassieve (22-07-2002): c'era stato da poco il concerto di Caetano a Firenze.

Lo azzardai per la prima volta e venne così, spontaneamente: lo avevo solo improvvisato il giorno prima, ma l'ho voluto fare dal vivo perché, al di là di tutto, è un brano che mi fa star bene. Scoprire che potevo cantarlo, superata l'inibizione data dall'interpretare il pezzo di un altro, mi ha fatto stare proprio bene. Rispetto al testo originale c'è solo l'aggiunta, alla fine, di una mia frase: "senza fine la fine, senza fine la fine, senza fine la finestra", che si ricollega al testo originale. È una libera interpretazione, un ampliamento, la mia visione di questa canzone.
è il bluff di non esistere..